Schio City Jungle Due Zero Uno Sette

Ultimo giorno di aprile.

È una bella e calda giornata di sole, e io cosa mi invento di fare?

La Schio city jungle!!!

Dopo aver fatto l’AIM Energy e l’Ultrabericus vuoi non andare a Schio?

Ed eccomi pronto, si dice sempre così, anche se sono ben lontano da essere pronto per correre una qualsiasi cosa che preveda una velocità e una distanza maggiore della passeggiata per portare l’umido fino al cassonetto sotto casa.

A Schio trovo un bel ambiente e fermento per la partenza e… pronti via.

Primo pezzo su asfalto, poi inizia il sentiero e la salita si fa impegnativa. Ho studiato questa volta e so che fino al settimo chilometro sarà dura. Ma sto bene e sono carico. Arrivo su direi quasi fresco e ho anche la forza di guardare il panorama mozzafiato che mi si propone. Solo quello vale tutta la fatica fatta fino a quel punto.

Poi un po’ di saliscendi e passaggi caratteristici, con attraversamento di piccoli ruscelli di montagna. Inizia la discesa e mi sento sempre bene quindi cerco di darci dentro. Supero anche qualche persona, in discesa sono notoriamente lento, ma questa volta no corro bene.

C’è anche qualche passaggio scivoloso e… bang!!!!

Volo, ma non perché corro leggiadro, volo perché cado come un sacco di patate.

Mi alzo e noto che non mi sono fatto quasi niente. Riprendo a correre e a parte un leggero dolore al ginocchio destro, tutto ok. Arrivo finalmente all’ultimo tratto di strada, o almeno a quello che pensavo fosse l’ultimo tratto. Faccio un pezzo di pista ciclabile entro nel parcheggio del vecchio ospedale e inizio a sentire la musica e lo speaker che all’arrivo intrattiene la gente. Due ragazzi dell’organizzazione fermano il traffico e mi fanno attraversare la strada e mi dicono: ora gira a destra e vai su per la scalinata!!! Come scalinata? Ma siete pazzi? Davanti a me una piccola scalinata poi un giro sul parco poi una piccola scalinata in discesa e…una scalinata lunghissima!

Arrivo in cima con un principio di crampo e li mi superano i primi due della staffetta. Manca ancora un km e lo faccio con un pensiero fisso.

A Malo dopo il mio arrivo sono passati solo 7 minuti prima che arrivasse il vincitore della gara lunga (50km lui io 16) qui mi superano i due staffettisti della lunga (47km loro io 18). Arrivo e sono felice, stanco come non mai ma felice di questa bella avventura.

Anche questa volta per dovere di cronaca vi devo dire che 9 minuti dopo il mio arrivo (18km 750D+) è arrivato il vincitore della ultra (47km 2900D+) partito solo 2ore e mezza prima.

 

scritto da Marco

ah, se vi avanza un euro, fate un giro qui, su Occhio al Nikio

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